giovedì 1 luglio 2021

Recensione Saga Gli Eroi dell'olimpo

 


Salve a tutti gentili amici, 
oggi sono qui per parlavi di tutta la serie di Gli Eroi dell' Olimpo che è composta da ben cinque volumi e sono:
- Eroi dell'Olimpo: l'eroe perduto 
-Eroi dell'Olimpo: il figlio di Nettuno 
-Eroi dell'Olimpo: il marchio di Atena 
-Eroi dell'Olimpo: la casa di Ade 
-Eroi dell'Olimpo: il sangue dell'Olimpo 

«Sette mezzosangue alla chiamata risponderanno.
Fuoco o tempesta il mondo cader faranno.
Con l'ultimo fiato un giuramento si dovrà mantenere,
e alle Porte della Morte, i nemici armati si dovran temere.»

In questo post saranno presenti parecchi spoiler quindi onde evitare una situazione spiacevole vi consiglio di tornare dopo aver concluso la lettura di tutta la saga.    
Gli Eroi dell'Olimpo è il sequel di Percy Jakcson e Gli dei dell'Olimpo, infatti anche in questa nuova avventura ci sarà il tanto amato figlio di Poseidone a farci compagnia.
I protagonisti principali, nonché gli Eroi che dovranno salvare sia il mondo degli umani che il mondo divino sono:
Percy Jackson (Figlio di Poseidone)
Annabeth Chaese ( Figlia di Atena)
Leo Valdez ( Figlio di Efesto)
Piper McLean (Figlia di Afrodite)
Questi primi quattro membri appartengono alla generazione greca e difatti fanno parte del Campo Mezzosangue. Ma in questa nuova saga si viene a conoscenza di un “nuovo” campo dedicato ai figli mezzi divini romani, questo luogo nascosto si chiama Campo Giove e a differenza di quello greco è una vera e propria città, costituita sia da abitazioni per chi vuole vivere e crearsi una famiglia lì e da un'Università.
Gli Eroi romani che fanno parte del gruppo sono:
Jason Grace (Figlio di Giove)
Frank Zangh ( Figlio di Marte)
Hazel Levesque (Figlia di Plutone)
Questi sette ragazzi sono la colonna portante di tutto il libro, sono coloro che hanno il destino segnato da una profezia che li legherà alla distruzione della Madre Terra Gea. 
Insieme a loro sette ci sarà anche all'interno del Argo II ( la nave che utilizzano come trasporto) Nico Di Angelo figlio di Ade. Lui fin dalla saga precedente andava di nascosto al Campo Giove senza mai dire a nessuno della sua esistenza e così si teletrasportava segretamente da un campo all'altro.
Questa saga mi ha conquistata con la sua ironia ma anche con i vari messaggi che ci sono all'interno come l'amicizia, la paura di non essere il punto debole di un gruppo, l'amore in tutte le sue sfaccettature, la perdita di una persona cara e il coraggio di accettarsi.  combina niente di interessante.
Piper ammetto che è uno dei personaggi che meno sopporto per il fatto che è inverosimile ciò che fa, per prima cosa l'hanno ridicolizzata dandole come arma una cornucopia e prendeva i mostri a colpi di muffin o cosce di pollo, questa cosa può essere divertente fino ad un certo punto, ma dopo un po' diventa abbastanza ridicola come situazione. Anche lei come Jason a mio parere è la brutta copia di Annabeth, c'è una situazione nell'ultimo volume dove la figlia di Afrodite e quella di Atena devono affrontare una divinità molto potente e Piper ci riesce solo grazie alla sua lingua ammaliatrice mentre Annabeth in quel momento si trasforma in una povera ragazzina impaurita cosa assolutamente forzata per risaltare le gesta di Piper in quanto la figlia di Atena è una ragazza molto coraggiosa e non è da lei avere paura.  Altro fattore secondo me imbarazzante è come lei riesce a soggiogare Gea La Madre Terra e farla addormentare, stiamo parlando della dea primordiale non una divinità qualunque, e con questo punto mi voglio collegare ad altro fattore principale che non mi ha fatto apprezzare appieno l'avventura e cioè con quanta facilità i giovani eroi riescono a sconfiggere i vari ostacoli che incontrano durante tutta la loro avventura, stiamo parlando di dei, giganti, mostri e tanti tanti altri e rendono la loro distruzione una bazzecola, per non parlare del modo vergognoso che hanno fatto per distruggere Tartaro, mi aspettavo molto ma molto di più, ed è per questo motivo che apprezzo maggiormente la saga di Percy Jackson e gli dei dell'Olimpo, per il semplice fatto che in questa saga il cattivo ha una storyline interessante ( mi riferisco a Luke ) e ricca di riscontri che nel bene e nel male ti fanno affezionare al personaggio. La storia di per se è molto più interessante in Percy Jackson, il gruppo ti da la vera idea di unione e amicizia mentre spesso e volentieri in Eroi dell'Olimpo molti componenti si sono parlati pochissimo ( Percy/Leo Nico/Leo Leo/Annabeth Piper/Percy e potrei continuare ancora).
L'argomento morte inserito all'interno della saga sequel viene a mio parere sviluppato in modo un tantino superficiale, basta pensare a Leo che nonostante sia “morto” non da dato quel senso di vera perdita perché viene tutto svolto troppo velocemente ( ma poi io ancora mi chiedo cosa nasconda Leo visto che quando parla con il dio della medicina lui lo avverte di un grave pericolo). 
Nella serie prequel invece la morte viene raccontata in un modo più significativo e commovente, basta pensare a Bianca Di Angelo o Zoe Nightshade la loro morte ancora oggi mi rattrista un po'.  Frank invece di per se non mi ha mai detto nulla e i suoi capitoli mi hanno sempre annoiata, non ha un carattere che spicca fra gli altri e a causa di ciò secondo me è un vero peccato perché Frank ha la capacità di trasformarsi in qualsiasi animale egli voglia e questa cosa poteva rendere il personaggio ancora più interessante, ma purtroppo secondo me il figlio di Marte è solo l'ombra degli altri membri del gruppo.
Nonostante queste pecche ho comunque amato tantissimo i capitolo di Leo e il suo modo sempre ironico di gestire ogni situazione, ho adorato alla follia tutto il percorso di Percy e Annabeth nel Tartaro e in generale i loro capitoli li ho sempre trovati interessanti ( mi dispiace molto che i capitoli di Percy siano troppo pochi), ho amato Nico e il suo essere misterioso e chiuso, ma aveva solo bisogno di una piccola scossa per essere una persona più tranquilla e fiduciosa verso il prossimo e il rapporto fra lui e Reyna mi è piaciuto davvero tanto, secondo me avevano entrambi bisogno di una persona amica su cui poter contare e sono contenta per entrambi.
Purtroppo però Eroi dell'Olimpo nonostante mi sia piaciuto, non ha catturato appieno il mio interesse e reputo la storia ricca di pecche.
Per prima cosa alcuni protagonisti sono sviluppati malissimo e lasciano tanto a desiderare (questa è solo la mia modesta opinione e come tale non vuole assolutamente essere motivo di discussioni) e quelli che secondo me potevano essere più interessanti sono Jason, Piper e Frank.
Per prima cosa Jason è la copia mal riuscita di Percy, aveva tutti i presupposti per diventare il capo del gruppo o comunque il protagonista più importante dell'intera saga ma finisce nel anonimato.
L'ho apprezzato tantissimo in L'Eroe Perduto, ma dopo questo volume non combina niente di interessante.
Piper ammetto che è uno dei personaggi che meno sopporto per il fatto che è inverosimile ciò che fa, per prima cosa l'hanno ridicolizzata dandole come arma una cornucopia e prendeva i mostri a colpi di muffin o cosce di pollo, questa cosa può essere divertente fino ad un certo punto, ma dopo un po' diventa abbastanza ridicola come situazione. Anche lei come Jason a mio parere è la brutta copia di Annabeth, c'è una situazione nell'ultimo volume dove la figlia di Afrodite e quella di Atena devono affrontare una divinità molto potente e Piper ci riesce solo grazie alla sua lingua ammaliatrice mentre Annabeth in quel momento si trasforma in una povera ragazzina impaurita cosa assolutamente forzata per risaltare le gesta di Piper in quanto la figlia di Atena è una ragazza molto coraggiosa e non è da lei avere paura.  
Altro fattore secondo me imbarazzante è come lei riesce a soggiogare Gea La Madre Terra e farla addormentare, stiamo parlando della dea primordiale non una divinità qualunque, e con questo punto mi voglio collegare ad altro fattore principale che non mi ha fatto apprezzare appieno l'avventura e cioè con quanta facilità i giovani eroi riescono a sconfiggere i vari ostacoli che incontrano durante tutta la loro avventura, stiamo parlando di dei, giganti, mostri e tanti tanti altri e rendono la loro distruzione una bazzecola, per non parlare del modo vergognoso che hanno fatto per distruggere Tartaro, mi aspettavo molto ma molto di più, ed è per questo motivo che apprezzo maggiormente la saga di Percy Jackson e gli dei dell'Olimpo, per il semplice fatto che in questa saga il cattivo ha una storyline interessante ( mi riferisco a Luke ) e ricca di riscontri che nel bene e nel male ti fanno affezionare al personaggio. La storia di per se è molto più interessante in Percy Jackson, il gruppo ti da la vera idea di unione e amicizia mentre spesso e volentieri in Eroi dell'Olimpo molti componenti si sono parlati pochissimo ( Percy/Leo Nico/Leo Leo/Annabeth Piper/Percy e potrei continuare ancora).
L'argomento morte inserito all'interno della saga sequel viene a mio parere sviluppato in modo un tantino superficiale, basta pensare a Leo che nonostante sia “morto” non da dato quel senso di vera perdita perché viene tutto svolto troppo velocemente ( ma poi io ancora mi chiedo cosa nasconda Leo visto che quando parla con il dio della medicina lui lo avverte di un grave pericolo). 
Nella serie prequel invece la morte viene raccontata in un modo più significativo e commovente, basta pensare a Bianca Di Angelo o Zoe Nightshade la loro morte ancora oggi mi rattrista un po'.  Frank invece di per se non mi ha mai detto nulla e i suoi capitoli mi hanno sempre annoiata, non ha un carattere che spicca fra gli altri e a causa di ciò secondo me è un vero peccato perché Frank ha la capacità di trasformarsi in qualsiasi animale egli voglia e questa cosa poteva rendere il personaggio ancora più interessante, ma purtroppo secondo me il figlio di Marte è solo l'ombra degli altri membri del gruppo.
Nonostante queste pecche ho comunque amato tantissimo i capitolo di Leo e il suo modo sempre ironico di gestire ogni situazione, ho adorato alla follia tutto il percorso di Percy e Annabeth nel Tartaro e in generale i loro capitoli li ho sempre trovati interessanti ( mi dispiace molto che i capitoli di Percy siano troppo pochi), ho amato Nico e il suo essere misterioso e chiuso, ma aveva solo bisogno di una piccola scossa per essere una persona più tranquilla e fiduciosa verso il prossimo e il rapporto fra lui e Reyna mi è piaciuto davvero tanto, secondo me avevano entrambi bisogno di una persona amica su cui poter contare e sono contenta per entrambi. Quindi per concludere per quanto riguarda i protagonisti devo dire che mi aspettavo un po' di più e quelli che più mi hanno dato soddisfazioni sono quelli che erano già presenti nel prequel.
La trama l'ho trovata interessante in moltissimi punti ma nelle scene più importanti risultava svolta in maniera frettolosa e troppo minimizzata, non ho apprezzato il fatto che le coppie vengono create nei primi due volumi e mi sarebbe piaciute vedere un evoluzione romantica più interessante magari con qualche colpo di scena e invece erano sempre tutti allegri e innamorati ( credo che Riordan non sia completamente afferrato nel sviluppare una storia d'amore all'interno di un libro, ma  in Percy Jackoson e gli dei dell'Olimpo abbiamo dovuto aspettare svariati libri prima di avere il tanto atteso bacio fra il figlio di Poseidone e Annabeth ).
Per non prolungarmi ulteriormente termino dicendo che questa saga mi è piaciuta molto nonostante le vari difetti che ho trovato, ne ho parlato male è vero, ma come detto all'inizio ha tanti altri pregi che mi hanno portato a concludere volentieri l'intera saga.
Reputo la saga di Percy Jackson nettamente superiore sotto molti punti di vista ma nonostante ciò mi sono affezionata alla saga dei Eroi dell'olimpo e mi è dispiaciuto finirla e salutare tutti i membri del Argo II Ora ad attendermi c'è il primo volume di Le sfide di Apollo e devo dire che sono sia curiosa che spaventata perché ho paura che sia una delusione (spero di no!).
Detto ciò mi scuso se il post è molto lungo ma volevo parlarvi in modo dettagliato della mia opinione.
Voi avete letto Eroi dell'olimpo? Cosa ne pensate?
A presto!  


giovedì 24 giugno 2021

Recensione Chiudo gli occhi e il mondo muore

 


Salve a tutti amici lettori,
oggi sono qui per parlarvi di Chiudo gli occhi e il mondo muore scritto dalla stessa autrice di Ti ho trovato fra le stelle un libro che ancora oggi reputo uno dei migliori che abbia mai letto. Ero indecisa se fare o no questa recensione in quanto il romanzo tratta dei temi davvero forti e non so se sono in grado di parlarne nel modo giusto quindi abbiate pazienza. Breve avvertenza: in questa recensione scriverò anche una parte spoiler,  ma tranquilli vi avviserò. In Chiudo gli occhi e il mondo muore la protagonista si chiama Alexandra ma preferisce farsi chiamare Alex, a causa di un grave problema avvenuto nella scuola precedente i genitori decidono di farle cambiare scuola e per assolvere la sua colpa è costretta ai servizi socialmente utili che si svolgono all'interno di essa. Alex è una ragazza molto particolare soffre di un grave disturbo e non riesce a distinguere ciò che è reale o no, infatti grazie alla sua affidata macchina fotografica scatta innumerevoli foto quando un avvenimento le sembra bizzarro e a fine giornata quando inizia a vedere le foto che ha scattato nota che ciò che ha visto non è mai esistito, ma questo non è il suo unico disturbo perché Alex soffre anche di paranoia e ha sempre paura che qualcuno voglia ucciderla o avvelenarla. 
Nella sua nuova scuola il primo giorno non va nei migliore dei modi poiché viene subito bullizzata a causa dei suoi capelli troppo rossi ( come li definisce lei color astice) questa situazione la mette nel panico più totale perché si trova sola contro un branco di stupidi ragazzi pronti a rasarle a zero i capelli, per sua fortuna a soccorrerla arriva Miles un ragazzo un po' misterioso dal carattere burbero e tutti gli stanno alla larga. Ogni volta che Miles è vicino ad Alex le riaffiorano alla mente dei ricordi riguardanti la sua infanzia, era al super mercato insieme a sua madre,  con l'aiuto un bambino mai visto prima è riuscita a liberare degli astici dall'acquario. Sua madre le ripete sempre che questo avvenimento è tutto frutto della sua immaginazione ma Alex sa che non è vero e rivede in Miles quel bambino che l'ha aiutata anni fa.Nella nuova scuola la protagonista si fa dei nuovi amici e il rapporto con Miles diventa sempre più profondo ogni giorno che passa, quando soprattutto entrambi vengono a conosceva dei rispettivi problemi del altro.
Penso che Chiudo gli occhi e il mondo muore sia un libro che non si può non amare, al suo interno oltre alla storia di Alex sono presenti altre storie interessanti e misteriose che non riguardando la protagonista e questo fatto mi ha spronato a dare un voto alto al libro. Alex soffre di schizofrenia e paranoia e nonostante non abbia mai letto nulla del genere mi è piaciuto come l'autrice abbia scritto all'interno del suo romanzo un tema così delicato e l'ha portato in modo tale da non risultare pesante al lettore.Durante la lettura mi chiedevo spesso se fosse meglio o no di Ti ho trovato fra le stelle e la mia risposta ora come ora è che non ne ho assolutamente idea perché reputo i due libri completamente diversi e li ho amanti entrambi, ma Ti ho trovato fra le stelle ha ancora un posticino speciale nel mio cuore.
Ora inizierà la parte spoiler quindi se non avete letto il libro vi consiglio di ritornare quando lo avrete finito! Per prima cosa ammetto che per un aspetto in particolare (seppur molto più lieve ) mi sono rispecchiata nella protagonista, come lei anche io soffro di ansia e paranoia e mi sono sentita capita durante la lettura. Ho amato ogni pagina di questo libro ma ci sono svariate scene che vi andrò ad elencare che mi hanno travolta emotivamente e ancora oggi nonostante le svariate settimane passate dalla conclusione del libro ricordo ancora quel sentimento che provai durante la lettura del romanzo. Il primo evento che più mi ha colpita è straziata è quando Alex dopo un susseguirsi di avvenimenti viene a conoscenza che sua sorella è morta da diversi anni. Noi che vediamo la vita secondo il punto di Alex fin dalle primissime pagine sappiamo che la protagonista ha una sorella minore di nome Charlie che sta perennemente in casa per un motivo che non viene spiegato nel migliore dei modi, noi vediamo sempre Alex che interagisce con lei, ci parla, ci gioca e ci passa parecchio tempo e il lettore non può assolutamente immaginare che tutto questo è frutto dell'immaginazione di Alex. Ci sono stati svariati attimi che mi hanno fatto capire che in Charlie c'era qualcosa che non andava come appunto il suo stare sempre in casa, il fatto che la bimba diceva sempre di avere quattro anni e la sorella maggiore la correggeva sempre e le diceva che ne aveva otto e il fatto che aveva sempre un pezzo di scacchi in bocca, infatti la sorella minore è morta di soffocamento per colpa di un pezzo di scacchiera. Quando Alex viene a conoscenza che la sorella è morta il suo mondo le crolla addosso, era il suo punto fermo, il suo sostegno in quella vita che cercava sempre di metterla alla prova, stare abbracciata a Charlie la faceva sentire serena. Questa parte della storia mi ha sorpresa e mi ha rattristita e mi è dispiaciuto davvero per Alex, non oso nemmeno immaginare chi nella vita di tutti giorni deve affrontare questi problemi. Un altro fatto che mi ha fatto apprezzare il libro ancora di più e il rapporto fra Miles e Alex e Miles e sua madre.Per quanto riguarda il rapporto fra i due ragazzi il motivo è molto semplice, sono adorabili quando sono insieme e ho apprezzato tanto il fatto che nonostante il grave problema della protagonista Miles non si è tirato indietro e anzi si è avvicinato ancora di più a lei pronto ad aiutarla e a sostenerla. Il ragazzo in questione ha anche lui una vita davvero molto dura, vive una vita instabile a causa delle violenze fisiche subite dal padre che è perennemente ubriaco, infatti a causa del comportamento del padre e sempre ricoperto di lividi. Come scritto sopra Miles non è visto di buon occhio da nessuno all'interno della scuola e tutti lo temono perché viene pagato per commettere degli atti vandalici agli studenti, ma nessuno sa a parte Alex che il ragazzo fa tutto ciò per mettere da parte un bel po' di soldi per far uscire dalla clinica psichiatrica sua madre che è stata messa li dentro solo ed esclusivamente per colpa delle violenze del marito. Il rapporto fra Miles e la madre è molto forte e apprezzo come il figlio pur di tirar fuori sua madre dalla clinica (in cui è stata messa ingiustamente in quanto lei non soffre di nessun disturbo) e scappare il più possibile lontani dal padre.In conclusione visto che ho scritto davvero tanto penso che Chiudo gli occhi e il mondo muore sia uno di quei libri che ti entra dentro il cuore e ti conquista grazie sia ai personaggi che alla storia, ve lo consiglio vivamente! Non lasciatevi sfuggire questo libro perché secondo me è un libro che sicuramente farà breccia anche nel vostro cuore.

Fatemi sapere se anche voi lo avete letto e cosa ne pensate e se avete letto anche Ti ho trovato fra le stelle qual è il vostro preferito fra i due.

A presto!  


giovedì 17 giugno 2021

*Review Party* La torre dell'alba. Il trono di ghiaccio

 


Salve a tutti amici lettori,
oggi sono qui per parlarvi del sesto volume della serie Il Trono di Ghiaccio. Per chi non lo sapesse La Torre dell'Alba all'inizio doveva essere solo una novella, ma l'autrice cambiò idea in quanto la 
storia era troppo importante per lei e fu quindi estesa per farla diventare un romanzo a tutti gli effetti. Il volume precedente si era concluso con Chaol gravemente ferito alla spina dorsale durante la battaglia avvenuta nel Castello di Vetro e lui insieme a Nesryn percorsero un lungo viaggio verso Antica per far visita ai guaritori di Terre Cesme per chiedere aiuto, ma questo non sarà il loro unico obbiettivo infatti vogliono giungere ad Antica per stringere un'alleanza con il khagan del Continente meridionale, due obbiettivi parecchio difficili da portare a termine. Chaol per la sua guarigione viene affidato a Yrene che all'inizio si rifiuta categoricamente di curarlo in quanto Chaol ha reso servizio per l'ex re di Adarlan che uccise sua madre, ma dopo aver parlato con Hafiza decide di aiutarlo anche se non del tutto convinta, purtroppo però il percorso verso la guarigione è più difficile di quanto si pensasse, poiché la ferita di Chaol è intrisa di oscurità. 
Yrene è un personaggio davvero particolare con un difficile passato alle spalle, è una donna forte e ha fatto di tutto per realizzare il suo sogno di diventare guaritrice e non solo ci riesce ma diventa anche una dei migliori guaritori presenti a Terre Cesme. Intanto ad Antica iniziano ad avvenire dei misteriosi attacchi ai guaritori e nuove affermazioni verranno rilevate che porteranno il lettore a rivalutare le varie idee e supposizioni che si è fatto durante questi anni, ma fidatevi tutto avrà un senso e nonostante io sia ancora sconvolta da ciò che è capitato nel libro sono anche felice e triste allo stesso tempo, triste per La Torre dell'Alba è il penultimo volume di questa incredibile serie che ormai porto nel cuore da anni e felice perché la Mass non mi delude mai e riesce grazie alla sua bravura a far incastrare ogni cosa al posto giusto, per non parlare dei personaggi che crea, sembra di percepire noi stessi le loro emozioni e a mio modesto parere, adoro come li caratterizza, sia i cattivi sia i buoni hanno tutti una storyline eccezionale. 
Tornando a La Torre dell'Alba, so che Chaol non è uno dei personaggi più amati della serie e molti fan erano indecisi se leggere o meno questo volume, ma io penso che dopo tutto quello che ha subito questo personaggio sia più che normale cambiare. Anche io ammetto che non mi fa particolare impazzire, ma non fatevi bloccare da questo ostacolo e cercate di superarlo perché ne vale veramente la pena soprattutto perché ad accompagnare Chaol in questo tortuoso percorso ci sarà Nesryn e insieme a lei vivremo una nuova scoperta di se stessa. 
Nesryn è affascinata da Antica la sua terra natale, durante la loro permanenza fa la conoscenza di Sartaq, uno dei figli del Khagan e tra i due nascerà una profonda amicizia che muterà nel tempo. Non posso dare un voto pieno a questo volume perché i primi capitoli del libro sono abbastanza piatti e non succede nulla di particolare ma dopo aver superato questo ostacolo la storia prende vita e tutto diventa più interessante. Penso che la Torre dell'Alba sia un romanzo ricco sia per quanto riguarda la storia, ma anche l'ambientazione e i personaggi che riescono a coinvolgere appieno il lettore come se fosse fisicamente lì. Non posso che consigliavi questo volume e fatemi sapere se avete intenzione di leggerlo e se a voi Chaol vi piace.
A presto!



giovedì 3 giugno 2021

Recensione Gelo nel cuore. A twisted tale

 


Salve amici lettori,
oggi sono qui per parlavi di Gelo nel cuore, il terzo romanzo uscito per la serie a Twisted tale, una serie di libri pubblicata dalla Giunti dove i personaggi Disney vivono una storia alternativa rispetto a quella che tutti noi conosciamo. Di questa serie ho letto anche Un Mondo Nuovo dedicato alla storia di Aladdin. In Gelo nel cuore viviamo una storia molto diversa da quella che tutti noi conosciamo e devo dire che sono rimasta piacevolmente stupita dall'originalità. 
Anna e Elsa non sanno di essere sorelle e a causa di un incantesimo andato male dopo l'incidente di Anna sono costrette a rimanere separate e hanno entrambe rimosso i ricordi l'una del altra. Elsa vive con il Re e la Regina ad Arendelle mentre Anna vive in un villaggio vicino insieme ai suoi genitori adottivi e  lavora con loro in una pasticceria. Passano svariati anni e entrambe le ragazze vivono una vita felice sempre all'oscuro dell'esistenza dell'altra e Elsa non è nemmeno a conoscenza dei suoi poteri che si sono assopiti dopo l'incidente avvenuto ad Anna. Come tutti noi sappiamo i genitori delle sorelle perdono la vita durante un naufragio e questa orribile notizia sblocca in Elsa i suoi poteri e questa volta sarà fin da subito sola e dovrà controllare e domare le sue emozioni per far si che il potere non prenda il sopravento. 
Passa altro tempo e Elsa deve diventare la nuova regina di Arendelle, ma le cose non vanno nel verso giusto e in entrambe le sorelle affiorano dei ricordi della loro vita passata e cercheranno di riconciliarsi poiché nonostante non sanno di essere sorelle sentono un richiamo l'una verso l'altra e da qui in poi inizierà il viaggio di entrambe, ricco di pericoli ed imprevisti. Di Gelo nel cuore ho apprezzato come viene sviluppato il legame di Anna e Elsa e come  l'autore ha incastrato  la storia di Frozen che tutti noi conosciamo con questa alternativa. Questo titolo devo dire che ha superato la mie aspettative e mi ha fatto piacere leggere una storia alternativa di uno dei miei classici preferiti.  Se amate Frozen vi consiglio assolutamente questo titolo. Una storia leggera, carina e che si fa leggere facilmente! 
Per oggi è tutto, se vi va fatemi sapere nei commenti se avete letto o avete intenzione di leggere questo titolo o se avete letto qualcosa di A Twisted Tale. 
A presto!

giovedì 20 maggio 2021

*Blog tour* I personaggi di Fairy Oak

 


Salve a tutti amici lettori,
anche oggi sono qui per parlarvi di Fairy Oak e vi parlerò in generale dei personaggi secondari che vivono al villaggio della Quercia Fatata. Per primi non posso non parlarvi dei genitori delle gemelle e cioè Cicero e Dalia Periwinkle 
Dalia è la sorella minore di Lalla Tomelilla, ha rinunciato ai suoi poteri di strega per sposarsi con un non magico. E' una donna dolce e premurosa ma tira fuori un bel caratterino quando le figlie si comportano male. Cicero come detto poc'anzi non possiede poterci magici, anche lui come Dalia è un uomo amato da tutto il villaggio e va particolarmente d'accordo con Duff Burdock. Il Signor Periwinkle è il meteorologo di Fairy Oak infatti tutti gli chiedono sempre le previsioni del tempo per agevolarsi con il lavoro per esempio se si può andare in barca a pescare, e lui essendo un uomo molto cordiale e disponibile aiuta i suoi concittadini, ma la moglie stufa di rispondere sempre alla porta spesso scrive in un cartello le previsioni del tempo e lo appende fuori. In casa Periwinkle Cicero possiede un bellissimo studio pieno di libri e oggetti da meteorologo. Vicino alla finestra ha un telescopio e ha proibito alle figlie di utilizzarlo, ma loro di nascosto lo usano lo stesso. Il padre delle gemelle conosce le nuvole per nome, sa interpretare le onde e il colore del mare, il volo dei gabbiani, il profumo dell'aria e il tremolio delle foglie. Lui e sua moglie si amano davvero tanto e quando sono di buon umano si chiamano tra di loro Signora e Signor Periwinkle.
Lillà dei Sentieri o come tutti la chiamano Lalla Tomelilla è la strega più potente di tutta Fairy Oak. Zia di Pervinca e Vaniglia ed è conosciuta anche oltre il suo villaggio, infatti quando Fata Felì riceva la lettera di assunzione da parte di Lalla Tomelilla tutte le fate vanno in fibrillazione perché anche loro sanno che è una strega molto potente e importante. Tomelilla è una strega della luce, ma quando era una bambina era molto ribelle e simile a sua nipote Pervinca. Tutti sanno a Fairy Oak che Duff Burduck prova dei forti sentimenti romantici nei suoi confronti e anche lei prova questi sentimenti ma purtroppo non sono mai andati oltre all'amicizia. Lillà dei Sentieri ha come amico un possente drago bianco di nome Naim che più volte l'ha aiutata a sconfiggere il nemico. Una donna forte e coraggiosa e ama la sua famiglia più di se stessa, possiede una serra dove si prende cura dei suoi bellissimi fiori.
Duff Burduck è grande amico della famiglia Periwinkle ed è lo zio di Grisam Burdock. Duff è un mago del buio, è una persona molto affidabile e coraggiosa. Come Tomelilla anche lui è un mago molto abile ed è sempre pronto ad aiutare i suoi amici. Grisam Burduck nipote di Duff Burduck è un grande amico di Vaniglia e Pervinca,  nutre dei forti sentimenti per quest'ultima, così tanto forti che per dimostrarle l'amore che prova per lei gli ha regalato un anellino. Il giovane Burduck a differenza delle gemelle non possiede una fata tata perché suo zio ritiene che un maschio non ne ha bisogno. E' un ragazzo molto particolare e viene spesso preso in giro perché parla con gli oggetti, ma nonostante ciò tutti gli vogliono bene e viene nominato Capitano della banda di cui fanno parte molti bambini magici e no. Come Pervinca e Flox anche lui è un mago del buio e infatti anche se è un ragazzo molto gentile è anche un po' ribelle.Flox Pollimon è la migliore amica di Vaniglia e Pervinca, è una bambina solare e ama i colori infatti il suo abbigliamento e sempre molto esuberante. Nonostante Flox sia una una bambina molto buona e amante dei colori e delle belle giornate è una strega del buio, anche lei come le sue amiche possiede una fata di nome Fidiven. Shirley Poppy è una bimba molto particolare che vive poco distante dal villaggio delle gemelle. Shirley è una bimba indipendente in quanto ha perso sua madre quando era ancora molto piccola e si occupa della casa, di suo padre e di sua zia che passe ore e ore a lavorare a maglia. Figlia di due artisti, madre attrice e padre pittore. Shirley nonostante non abbia mai conosciuto sua madre ne parla sempre benissimo. Come le sue amiche anche lei è una strega, ma a differenza degli altri possiede sia il potere del buio che della luce. Tomelilla le regala una penna magica che le proibisce di scrivere errori ortografici in quanto la povera Shirley non ha mai imparato a scrivere, ma è una bravissima artista e i suoi disegni sono bellissimi. La streghetta è sempre in compagnia di due animali, un cane molto dolce e premuroso di nome Barolo e un topolino che ha sempre la lingua blu che si chiama Mr. Berry.  Jim Burium è un ragazzo parecchio più grande di Vaniglia e Pervinca e proviene dal villaggio di Aberdurville che però lascia dopo aver scoperto che suo nonno era un pirata. É un abile inventore e aiuta grazie alle sue abilità a combattere il nemico. Durante la sua permanenze al villaggio si innamora di Vaniglia e le chiede di sposarlo. Purtroppo Jim è costretto a tornare alla sua città natale per poi ritornare a Fairy Oak cinque anni dopo la sua partenza.Acanti Bugle, Sophie Littlewalton e Robin Windflower (ma tutti lo chiamano Scricciolo ( per via della sua statura minuta) sono cari amici delle gemelle Periwinkle. Acanti è un mago della luce, è molto colto ed educato, ha la erre moscia ed è molto simpatico. Sophie invece è una bimba non magica ed è la più piccina della banda del Capitano e molto tenera e dolce e nonostante la sua giovane età è molto intelligente. Robin detto anche Scricciolo è un bimbo mingherlino ed è molto affezionato al Capitano Talbhoot. A inizio storia balbetta e ripete sempre la prima parola che pronuncia. Quando il Capitan Talbhoot passa a miglior vita gli lascia in eredità la sua amata barca. É un bimbo molto intelligente e coraggioso. 
Capitan Talbooth è un vecchio signore senza denti ( o meglio ne ha solo uno) da un carattere brusco, ma sotto sotto ha un animo gentile e dolce. I ragazzi della Banda ogni domenica vanno a fargli visita per prenderlo un po' in giro e stuzzicarlo ma gli vogliono un gran bene. Quando la Banda va a trovarlo lui è sempre pronto a raccontargli qualche storia del suo passato da Capitano della nave Isabella II. Talbooth è stato ritrovato come naufrago nella spiaggia di Fairy Oak incosciente e privo di memoria con in mano una bottiglia di rum e un bastone. La casa in cui abita è pulita e ricca di oggetti risalenti al suo passato da Capitano. 
Scarlet Pimpernel è una bambina non magica ed è la persona più antipatica insieme a sua madre Adelaide. É una bambina bugiarda, spiona e capricciosa e nessun bimbo la vede di buon occhio. Chiama le due gemelle Periwinkle numero uno e numero due a seconda di chi vede per prima perché non è nel suo interesse riconoscerle (nonostante siano esteticamente abbastanza diverse). Ancora oggi molti lettori si chiedono se è più cattiva lei o il Terribile 21. 
Sulfior, Prud, Fidiven, Ditetù e Etalì sono le fate tate di altri abitanti di Fairy Oak e sono grandi amiche di Felì, sono delle fate molto dolci e simpatiche e hanno subito accolto con amore Felì quando arrivò a Fairy Oak per la prima volta. Prud è una fata molto simpatica e ha paura di volare e per questo fatto le sue amiche la prendono sempre in giro ma in modo amorevole, mentre Fidiven è la fata tata più saggia di tutta Fairy Oak ed è una grande amica del Capitano Talbooh. Purtroppo la saggia Fidiven per aiutare i suoi amici a sconfiggere il nemico passa a miglior vita e viene sostituita da Piffero che diventa la nuova tata fata di Flox. A Fidiven in suo onore viene dedicata una piazza.
Bene questi sono i personaggi secondari che hanno più importanza nella serie di Fairy 
Oak. Io sono affezionata ad ognuno di loro soprattutto a Flox, Shirley e Il Capitan Talbooth. Fatemi sapere anche voi se avete un personaggio che più vi piace di quelli che ho citato. 
A Presto!!! 

giovedì 13 maggio 2021

*Review Party* Fairy Oak e L'incanto del Buio

 






Salve a tutti amici lettori,
oggi sono qui per parlavi del secondo volume delle avventure delle gemelle Periwinkle e degli abitanti della Valle di Verdepiano e cioè Fairy Oak – L'Incanto del Buio. Dopo L'attacco avvenuto nel primo volume la situazione è molto tesa al villaggio di Fairy Oak, nessuno vuole uscire di casa e tutti temono un nuovo attacco da parte del nemico, anche in casa Periwinkle l'atmosfera è un po' nervosa, Vaniglia e Pervinca sono costrette a rimanere in casa e sentono la forte esigenza di uscire, soprattutto Vì che si sente oppressa da questa situazione e dalla continua sorveglianza da parte di Felì, la loro tata fata. Tomelilla per risollevare l'animo di sua nipote Pervinca decide di prestarle un Libro Antico che narra le vicende degli antenati di Fairy Oak. Vì rimane ammaliata dalla storia scritta nel Libro Antico e decide di condividere la lettura con sua sorella e i suoi amici e anch'essi rimangono affascinati dalla storia.
Il libro donatogli da Tomelilla ha aiutato Pervinca a distrarla, ma al tempo stesso dopo aver concluso questo libro nella giovane strega del buio qualcosa è cambiato. Ammetto che è difficile parlarvi di questo romanzo senza farvi spoiler, ma sappiate che L'Incanto del Buio già dal titolo fa capire quanto l'oscurità e il suo fascino sia presente in questo secondo volume della serie. Grazie al Libro Antico andremo alla scoperta del passato di Fairy Oak e di tutto quella che è successo prima della sua nascita del villaggio. Il finale del libro mi ha commossa e ho amato come l'autrice riesce a far trasmettere le emozioni dei personaggi e soprattutto il profondo amore che hanno Pervinca e Vaniglia l'una per l'altra. Voglio anche parlavi del grande coraggio di Cicero (il padre delle gemelle) che è presente in L'Incanto del Buio, ho molto rivalutato questo personaggio che non ha mai scaturito in me nessun interesse, in questo volume mi ha sorpresa e commossa e lo reputo uno dei più bei personaggi della serie insieme al suo migliore amico Duff Burdock. Ho riletto da poco questo volume ed è stata una forte emozione ritornare al villaggio di Fairy Oak e non immaginate quanto mi riempia il cuore di gioia sapere che abbiamo una nuova storia tutta da scoprire. L'Incanto del Buio è un libro che emoziona, fa ridere e fa anche riflettere e se non lo avete ancora fatto vi consiglio vivamente di iniziare questa fantastica serie.



giovedì 6 maggio 2021

Cinque validi motivi per leggere la saga di Fairy Oak

 

Salve a tutti amici lettori
oggi sono qui per darvi cinque validissimi motivi per iniziare la meravigliosa serie di Fairy Oak, ma per parlarvene voglio prima dirvi la mia esperienza nella speranza di trasmettervi il mio amore per questa saga. Ho letto il primo volume quando ero già grandicella e nonostante sia una serie

indicata ad un pubblico piccino la cosa non mi ha assolutamente pesato anzi secondo me l'autrice è riuscita a rendere la lettura piacevole per ogni tipo di età, perché anche se la trama è abbastanza semplice (Bene contro Male) la storia è contornata da così tanti temi che non si è mai troppo grandi per leggerli e affrontarli e soprattutto non si è mai troppo grandi per sognare e viaggiare con la fantasia. Infatti uno dei primi motivi per cui vi consiglio questa serie è perché fa sognare grazie al world building

Quanto mi piacerebbe vivere a Fairy Oak, passare delle bellissime giornate insieme agli abitatati che la abitano, ritrovarmi davanti alla porta di casa ogni domenica un cesto ricco di prelibatezze e le mollette personalizzate, andare a cavallo con Pervinca e Shirley, volare insieme alle fate, fare una bella torta con Flox e Vaniglia, ascoltare le magnifiche storie di Capitan Talbooth e infine starei ore e ore e parlare con Felì e Lalla Tomelilla. Sarebbe un sogno poter passeggiare tra le strade di Fairy Oak ricche di colori e di buonissimi profumi e se qualcuno mi dovesse chiedere quale luogo immaginario mi piacerebbe visitare direi subito Fairy Oak perché è un mondo incantevole e ricco di magia. 

Come detto sopra non lasciatevi ingannare dalla scritta Età di lettura: da 8 anni.” perché in Fairy Oak troverete una storia che fa riflettere grazie ai vari temi che affronta e uno dei più importanti è il fatto che non sono le etichette a definirci. In Fairy Oak come tutti noi sappiamo sono presenti sia i non magici, le streghe e i maghi della luce e le streghe e i maghi del buio. Spesso quando leggiamo un fantasy il potere "oscuro" viene affidato solamente a chi ha intenzioni malvagie e agli antagonisti, in Fairy Oak invece tutti sono uguali e non è il potere del buio a definire una persona cattiva, infatti i maghi e streghe del buio e della luce sono grandi alleati e vivono in pace e in armonia senza nessun pregiudizio. Questa situazione vale anche per i non magici, tutti sono alla pari  nella Valle di Verdepiano. Elisabetta Gnone grazie alla sua serie fa capire che l'unione fa la forza,  la vita ha bisogno del suo equilibrio e non può esistere la luce senza la sua oscurità. 

Un altro motivo per cui vi invito a iniziare questa serie è perché ti alleggerisce la mente, ti distrae e fa sorridere grazie ai simpatici abitanti che popolano questo magico mondo. Se avete voglia di un buon fantasy leggero e con una trama semplice ma interessante questa è la serie adatta a voi! 

Il miglior modo per dire addio è non dirlo affatto.
E il miglior ricordo che ci si può portare via è il ricordo di un giorno qualsiasi.

La frase che ho riportato qui sopra è una delle mie citazioni preferite della serie. Nonostante sia una storia leggera e tranquilla all'interno della storia troveremo anche attimi seri e commoventi . Alcune tematiche che affronta  sono l'addio e la morte degli elementi forti ma veritieri che non bisogna nascondere ad un lettore bambino, infatti questo è un altro valido motivo per dirvi che Fairy Oak è una serie che non ha età e che può essere letta da tutti. 

Infine l'ultimo motivo per cui vi consiglio di leggere questa serie è perché è un fantasy 100% italiano! Ammettiamolo molti di noi sono più propensi a leggere libri scritti da autori stranieri e non ci accorgiamo di quanti libri fantasy italiani esistono e meritano di essere letti. Fairy Oak è un tripudio di colori e emozioni e questa esperienza non deve mancare ad un lettore che ama il genere fantastico. Leggete tutti questa bellissima saga e sono assolutamente convinta che non ve ne pentirete! 

*Blog Tour* Aurora Rising

  Salve a tutti amici lettori, rieccomi di nuovo qui a parlarvi di una nuova uscita molto discussa in questo periodo. Ho sentito tantissimi ...