Agnes Grey può essere considerato in parte come un romanzo autobiografico in quanto la stessa Anne Brontë ha lavorato come istitutrice presso alcune famiglie tra il 1839 e il 1845, ma di fatto non lo è poiché le vicende che vive Agnes sono diverse da quelle dell'autrice.
Questo libro secondo il mio gusto personale va letto senza troppe aspettative, sì la storia è interessante e mai banale e ci trasporta nella vita di una ragazza che vuole diventare indipendente in un periodo della storia in cui le donne non sono particolarmente considerate una figura di spessore ( e con questa affermazione sono anche troppo gentile), ma le vicende che vivremo in queste pagine sono abbastanza lineari, ma sarà il carattere di Agnes e lo stile di scrittura dell'autrice a mettere un po' di pepe alla storia.
Agnes per aiutare la sua famiglia caduta in disgrazia decide di trovarsi un impiego per non essere un peso verso i suoi familiari. La giovane donna trova quindi lavoro come istitutrice presso la famiglia Bloomfield, le sue fantasie di aver trovato il lavoro perfetto vengono presto frantumante in quanto i bimbi a cui deve stare dentro sono delle vere e proprie pesti e faranno di tutto per rendere la vita della loro nuova istitutrice impossibile.
Agnes cercherà di far presente ai Bloomfield la gravità della situazione, ma purtroppo i genitori non sono da meno e invece di sgridare i figli faranno cadere tutta la colpa su Agnes e sulla sua incompetenza. Dopo vari tentativi vani di rendere la vita a casa Bloomfield più longeva per tutti, la povera Agnes viene licenziata, questo è un colpo basso per lei, pensa di aver fallito e non vuole assolutamente essere di nuovo un peso per la sua famiglia, questa situazione non la scoraggia fino in fondo e anzi è subito pronta a trovarsi un altro impiego. Questa volta Agnes trova lavoro come governante presso la famiglia Murray la cui dimora è parecchio lontana dai suoi genitori. Nonostante lo stile di vita familiare sia più elevato economicamente e la situazione per certi aspetti rende la vita della giovane donna più agevole non verranno a mancare i vari problemi che dovrà affrontare con i figli e soprattutto Agnes dovrà affrontare i problemi con la solitudine e l'isolamento creato dalla famiglia Murray nei confronti di Agnes. Ma vivremo un'altra interessante vicenda che farà anche palpitare il cuore di Agnes.
Come detto sopra è un romanzo semplice ma carino che racconta una breve parte della vita di
Agnes Grey, una storia che ci insegna i valori delle donne e di voler essere indipendenti e decisi a realizzare i propri obbiettivi. Un classico che secondo me non bisogna lasciarsi scappare se si vuole leggere tutte le opere delle sorelle Brontë.
Ma ora andiamo dentro le pagine del romanzo come una barca in mare aperto e cerchiamo di scoprire quali sono le similitudini fra la giovane Agnes Grey e la sua creatrice Anne Brontë.
Per prima cosa come vien detto fin dall'inizio le due donne cercano l'indipendenza, voglio contare solo sulle loro forze e non essere un peso per nessuno. Nonostante la salute cagionevole dell'autrice è sempre stata una ragazza determinata e pronta a dar il giusto valore alla donna. Anne dopo le varie obbiezioni da parte della famiglia grazie alla sua fermezza riesce ad abbandonare la sua infanzia e iniziare la sua vita come donna indipendente e come Agnes trova un lavoro come governante. La più giovane delle sorelle Brontë fu licenziata per lo stesso medesimo motivo della signorina Grey in quanto Anne viene descritta dalla madre dei figli a cui badava come una persona incompetente e che trattava male i suoi bambini. Un'altra similitudine con la signorina Grey è l'incontro inaspettato con Willy Weightman curato presso la parrocchia del padre da alcuni mesi, questo avvenimento ricorda l'incontro tra Agnes e il Parroco Edward Weston, un amore nato all'improvviso che non avrà una vita facile sia per l'autrice che per la protagonista del suo romanzo, ma non vi dirò di più per non farvi perdere la curiosità.
Nonostante le storie delle due donne siano molto simili la giovane Brontë non fa trapelare i veri fatti attraverso Agnes ma vuole farle vivere una vita più tranquilla rispetto alla sua ed è per questo che il racconto non può essere riconosciuto come una vera e propria autobiografia.
Detto ciò io spero vivamente di avervi incuriosito e fatemi sapere qui sotto nei commenti se avete letto i vari libri delle sorelle Brontë, nonostante io abbia un forte interesse per questa autrici non ho mai avuto occasione di leggere nessuna delle loro opere e dopo Agnes Grey sono ancora più curiosa di leggere i loro romanzi.
A presto!
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